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"impegno per una maggiore incidenza della presenza delle donne nell’Ateneo, con l’obiettivo di raggiungere la media di presenza femminile dell’UE e di realizzare servizi e condizioni che migliorino l’organizzazione dei tempi di vita e di lavoro e che agevolino la loro progressione verticale e nelle fasce di docenza"
Gli ultimi dati disponibili (al 31/12/2008) ci indicano come, a fronte di una presenza maggioritaria agli inizi del percorso nell’università (come studentesse, come dottorande, come ricercatrici, come dipendenti tecniche e amministrative), la presenza femminile nell’Università di Padova diminuisca progressivamente nei gradi più alti della docenza, nelle direzioni di Corsi di laurea, Dipartimenti, Facoltà, nella dirigenza amministrativa e negli organi di governo maggiori dell’Ateneo. Per modificare in profondità questa tendenza, occorre un lavoro di lungo periodo, che è prima di tutto di carattere culturale oltre che di natura sociale.
Oltre a consolidare la presenza e il ruolo in Ateneo di organismi e strutture già attive come la Consigliera di Fiducia e il Difensore Civico, oltre ad incrementare i contributi economici già operanti per il personale dipendente (erogazione contributi nido, contributi per i figli con età compresa dalla scuola materna fino all’obbligo scolastico, abbonamenti trasporti, buoni pasto, ecc.) la progettualità da promuovere e realizzare in modo condiviso riguarda i seguenti temi:
Incremento della presenza delle donne nella gestione del governo dell’Ateneo
- la squadra di governo comprenderà un significativo numero di donne, in rappresentanza di diverse fasce e di diversi settori, anche per collaborare attivamente e vigilare sulla corretta applicazione di norme e regole che contrastino qualsiasi forma di intolleranza e di discriminazione, salvaguardando le qualità e le competenze di ciascuno in parità assoluta di diritti e responsabilità;
- pur senza “quote rosa” precostituite, nella campagna di reclutamento dei nuovi ricercatori varata negli ultimi anni, il 50% è composto da donne: per il futuro l’impegno sarà quello di creare le condizioni affinché cresca la percentuale di presenza femminile nei gradi più alti della docenza, nella direzione di corsi di laurea, Dipartimenti, Facoltà, e anche negli organi di governo maggiori dell’Ateneo;
- in accordo con le rappresentanze sindacali, con il Comitato Pari Opportunità dell’Ateneo e con le rappresentanze studentesche saranno realizzati incontri periodici con tutti i dipendenti per discutere di questioni specifiche e delle problematiche ed esigenze che emergeranno di volta in volta, in modo da favorire la più ampia e democratica collaborazione di tutte le componenti alla gestione della realtà complessa della nostra Università.
Conciliazione tra tempi del lavoro e tempi di cura familiare e miglioramento della qualità della vita del personale dell’Ateneo
- va realizzato in tempi brevi un asilo nido, che consenta la realizzazione di un progetto educativo di alta qualità anche dal punto di vista psicopedagogico e pediatrico, secondo un progetto elaborato dall’Ateneo utilizzando le qualificate competenze interdisciplinari presenti in particolare nelle facoltà di Scienze della Formazione, Psicologia e Medicina;
- va rapidamente avviato, a seguito di un ulteriore confronto con le rappresentanze sindacali e con il Comitato Pari Opportunità dell’Ateneo, un progetto pilota di Telelavoro, cofinanziabile con fondi regionali o europei, cui ammettere di preferenza persone disabili, o che debbano assistere figli piccoli o genitori non autosufficienti o residenti lontano dal posto di lavoro;
- vanno sperimentate forme di maggiore flessibilità degli orari di lavoro nei casi di responsabilità familiari particolarmente gravose;
- vanno incrementate le possibilità previste dalla legge per la tutela e il diritto ai congedi per maternità e paternità e cura parentale (legge 8 marzo 2000 n. 53);
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Valorizzazione delle professionalità del personale tecnico amministrativo
- rispetto e applicazione rigorosa dei Contratti Nazionali di Lavoro, con una attenta valutazione delle esigenze che emergono dalla peculiare gestione del nostro Ateneo, per incrementare la progressione orizzontale e verticale della carriera, in accordo con le rappresentanze sindacali.
Valorizzazione della presenza delle donne nella ricerca e nella didattica
- l’obiettivo primario, di contrastare la discriminazione di genere (il gender divide) che opera ancora nelle fasce della docenza, sarà rivolto a superare gli ostacoli che non consentono la piena affermazione della ricerca e della didattica delle donne nel nostro Ateneo;
- andrà promossa e sostenuta l’attività multidisciplinare del Forum d’Ateneo per le politiche e gli studi di genere e dell’Osservatorio omonimo che si è distinto in questi anni realizzando numerose iniziative e diventando un punto di riferimento in questo campo di ricerca;
- andrà fornito supporto alle attività del nuovo Centro Interdipartimentale di Ricerca Studi sulle Politiche di Genere, per diffondere gli studi di genere nell’Ateneo, dando loro una dimensione sempre più internazionale e promuovendo tesi di laurea e di dottorato che valorizzino la dimensione di genere;
- andranno sviluppate e sostenute le attività organizzate e le pubblicazioni promosse dal gruppo Donne e Scienza, nella prospettiva di un rafforzamento della componente femminile nelle Facoltà e nei Dipartimenti scientifici e tecnologici.
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