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Il mio programma

Colleghe e colleghi docenti, tecnici, amministrativi, studenti,
dopo la lettera del 16 marzo, con cui vi annunciavo la decisione di porre la mia candidatura per l’elezione del Rettore...

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Gli studenti
"incremento dei fondi destinati ai servizi per gli studenti e alle loro iniziative, con la ricerca di occasioni e luoghi per una migliore socializzazione e per una più forte interazione con la città; azione sinergica con il Comune di Padova per migliorare la condizione di vita in città degli studenti"

Chiunque viva l’Università e sperimenti quotidianamente il rapporto con gli studenti, sa bene che non vi è affatto tra la stragrande maggioranza di loro il rifiuto del rigore e della serietà degli studi. C’è piuttosto preoccupazione per una prospettiva di precarietà nel mondo del lavoro, che rischia di disperdere quanto di buono realizzano con il loro impegno nel processo formativo. Giustamente gli studenti chiedono un’università che sia veramente in condizione di segnare profondamente la vita economica e sociale del Paese e di divenire un autentico motore di innovazione, di crescita e di sviluppo.
Riaffermo con forza che l’art. 34 della nostra Costituzione ed il “diritto allo studio” in esso previsto “per i capaci e meritevoli anche se privi di mezzi” deve continuare a rappresentare una bussola di riferimento insostituibile ed insieme un obiettivo che deve essere compiutamente attuato. Mi impegno a proseguire con determinazione la politica di diritto allo studio portata avanti con coerenza in questi anni dall’Ateneo con il blocco dell’aumento della tassazione studentesca e con il pagamento – nonostante una riduzione del contributo MIUR del 23 % negli ultimi 5 anni - della quasi totalità delle borse di studio (circa 6000) agli aventi diritto.
Il sistema di tassazione studentesca adottato a Padova, che si caratterizza per la gradualità del calcolo personalizzato delle tasse, e dunque per la sua equità, è un fatto assolutamente positivo e da tenere fermo, proprio perché si muove sulla linea di un’attuazione del diritto allo studio, così come previsto dalla nostra Costituzione. Occorrerà anche trovare nuove forme di riconoscimento destinate agli studenti meritevoli, in modo da dare piena attuazione al dettato costituzionale.
È importante anche che l’Ateneo prosegua e potenzi il finanziamento di iniziative culturali degli studenti, cosa che ha già consentito, sulla linea di una positiva sinergia tra studenti e Amministrazione, una crescita importante dei servizi agli studenti con l’apertura serale di 9 biblioteche.
Un forte impegno di risorse umane e materiali va dedicato per dare sostegno agli studenti in termini di orientamento, in ingresso e in uscita, di tutorato in itinere, di sostegno alle disabilità – un campo in cui l’Università di Padova si è sempre distinta in Italia – di offerta di un efficiente sistema bibliotecario d’Ateneo (la nostra è considerata una struttura leader a livello nazionale), di efficace supporto all’apprendimento delle lingue. La mobilità studentesca, nodo centrale di ogni politica di internazionalizzazione seria e non soltanto retorica, va potenziata con adeguate politiche di diritto allo studio che privilegino il finanziamento allo studente e la logistica d’accoglienza. La “centralità dello studente” nell’organizzazione delle attività formative universitarie non deve essere un banale espediente retorico, ma un obiettivo da perseguire con rigore e costanza, offrendo agli studenti tutto quello che istituzionalmente deve essere loro dato e che in termini di equilibrio di bilancio è possibile dare. Molto resta da fare e l’ impegno in quest’ambito dovrà essere consistente. Sempre più nei prossimi anni uno dei fattori che farà la differenza tra gli Atenei e che giocherà in favore della loro attrattività sarà rappresentato dalla qualità dei servizi offerti agli studenti e dalla condizione di vita che si saprà mettere a disposizione in città.
Occorre, anche per accrescere l’attrattività regionale ed extraregionale delle iscrizioni al nostro Ateneo, aumentare le opportunità di residenzialità studentesca in città (attualmente i posti alloggio offerti dall’ESU sono 1697, pari al 7% degli iscritti, con una percentuale che è più alta della media italiana) e lavorare insieme con il Comune di Padova per far crescere le opportunità culturali e ludiche ed i luoghi di aggregazione studentesca. La presenza degli studenti non è un ostacolo, ma un’occasione per migliorare la qualità della vita della città. Gli studenti, che lasciano a Padova milioni di euro, sono spesso spremuti e sfruttati. Occorre intervenire sul mercato degli alloggi, per calmierare il prezzo eccessivo degli affitti e favorire soluzioni concordate con il Comune e con i proprietari.
La via positiva intrapresa negli ultimi anni e volta ad estendere la copertura wireless, ad aumentare le aule studio e ad ampliare l’orario di apertura delle biblioteche, esige di essere proseguita e rafforzata con la copertura totale in wireless delle strutture didattiche e con la previsione di occasioni di dibattito culturale, che rendano più vivi e animati i luoghi di studio.
L’interazione positiva registrata con il Comune di Padova va ulteriormente sviluppata, dando un carattere più coordinato e selettivo alle numerose iniziative destinate ai giovani che si tengono in sedi come il Teatro Ruzante ed il Centro San Gaetano – Altinate, così da dar vita effettivamente ad una programmazione culturale che faccia del centro storico di Padova il “quartiere della cultura” ed un punto di riferimento stabile per gli studenti che vivono in città.
Un capitolo importante è rappresentato dal necessario potenziamento delle infrastrutture sportive. Gli impianti sportivi del CUS vanno rimodernati e utilizzati al meglio. E’ stato definito con il Comune di Padova un accordo di programma che ci consentirà di edificare una palestra ed un polo polifunzionale nella zona di via Corrado: occorre procedere con decisione e celerità su questa strada, che tra l’altro fornirà nuove opportunità agli studenti di Scienze Motorie e ai cittadini della zona.
 


 
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